
PALESTRINA É IL DANTE, IL RACINE, IL RAFFAELLO DELLA MUSICA!
Dal Mietitore, una raccolta di racconti, novella, storie, aneddoti ed altre curiosità compilate a Venezia da Giannantonio Piucco nel 1842, troviamo un aneddoto su Alexandre-Étienne Choron, un musicista francese (Caen 1771-Parigi 1834). Choron era incaricato della musica nelle chiese e per le feste ecclesiastiche e civili; nel 1815 aveva contribuito alla riorganizzazione del Conservatorio di Parigi, nei due anni seguenti, diresse l’Opéra, il più famoso teatro francese e, nel 1817 fondò l’Institutionroyale de musique classique et religieuse.
“Il giorno prima della recente sua morte – scriveva Piucco – Choron, illustre campione della musica francese, rivolgendosi ad un suo amico, che stava presso il suo letto, gli chiese:
– Sapete voi chi è Palestrina?
– Egli, gli rispose l’amico, è uno de’ più grandi maestri della scuola musicale italiana nel genere severo e ideale.
– Egli è molto più! Riprese con fuoco Choron. Figgetevi bene in mente quel che ora vi dirò e fatelo sapere. Immaginate un immenso oceano, le cui onde si volgono con calma e maestà; quest’è la musica antica. D’altra parte, vedete quell’altro oceano, i cui flutti furiosi s’innalzano fino alle nubi, poi d’improvviso si sprofondano negli abissi; quest’è la musica moderna. Or bene! Palestrina è il punto congiunzione, il confluente di que’ due oceani; il Palestrina è il Dante, il Racine, il Raffaello della musica”.
Queste parole e questo giudizio tornano troppo in onore e di chi profferiva e di chi n’era soggetto e dell’Italia medesima, perché non volessimo farli noti a’ nostri concittadini.
Nelle immagini due incisioni con ritratti dei musicisti.